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... doniamo la speranza di ricominciare ...

Giugno 2019

"Niame, il più potente fra i maghi del cielo, viveva in una fattoria posata sopra un bellissimo tappeto di nuvole. Un giorno decise di prendere moglie e invitò a presentarsi le quattro fanciulle più belle della sua tribù.

Poi domandò a ciascuna:

Che cosa faresti, per me, se io ti sposassi? La prima, che si chiamava Acoco, dichiarò:

Spazzerei la fattoria e governerei la tua casa.

E la seconda: Cucinerei ogni giorno per te le pietanze migliori.

E la terza: Filerei montagne di cotone e andrei tutti i giorni ad attingere l’acqua.

Il brano è tratto dalla favola africana “Il bambino d'oro e il bambino d'argento”, una di quelle che sono lette agli ospiti più piccoli della Cité.

Nella foto grande, alcuni bimbi ci mostrano il dormitorio.

Maggio 2019

Nella foto grande, alcuni dei nostri ragazzi, più attenti al fatto di avere a che fare con "muzungu", ossia “bianchi per niente abituati a camminare su certi sentieri, stendono dei sacchi di liuta su un percorso fatto di pietre per agevolare il cammino.

Nella foto piccola in basso, S.E. Mons Salvatore Pennacchio con un gruppo di bambini e la Direttrice Suor Drocella.

Nelle altre foto piccole in basso, alcuni nostri ragazzi con l’allevatore della  struttura in un momento di relax.

Febbraio 2019

Nella foto grande, uno dei nostri bambini alla lavagna per un’interrogazione.

Fin dalla nascita della nostra Associazione abbiamo voluto fortemente porre l’accento sull’importanza fondamenta dell’istruzione.

Per combatte il circolo vizioso di povertà, discriminazione e ignoranza che priva ancora troppi bambini ruandesi dei loro diritti, e con l’obiettivo di garantire un’istruzione adeguata, l’Amministrazione della Cité ha in programma la costruzione di nuove aule scolastiche anche per far fronte ai recenti nuovi ingressi.

Aprile 2019

Quasi tutti in Ruanda, più o mene direttamente, sono stati coinvolti nel genocidio del 1994 e oggi, quegli stessi adulti, sono chiamati a far crescere i loro piccoli. Ce la può fare una comunità di adulti che ha dovuto prendere atto di essere sopravvissuta ad una tragedia immane e che nonostante tutto deve continuare a vivere, ad accompagnare i piccoli di oggi a diventare grandi? Ce la possono fare questi adulti ad aiutare i bambini a costruire se stessi in modo armonico, in modo sano?
Ce la possono fare quegli adulti e quei giovani che si sono assunti il ruolo di educatori o di insegnanti o di operatori della salute, fisica e psicologica, a sostenere un ruolo così impegnativo, tenuto conto che essi stessi sono portatori di una importante sofferenza, più o meno consapevole?

La nostra risposta è sì. Se non li abbandoniamo, sì se continuiamo a tener loro la mano nel difficile percorso della loro crescita.

Gennaio 2019

“La missione è la gioia di credere nella “bella novella", o "buona novella” portata ai poveri pastori e di continuare la sua diffusione:

"Non temete, ecco io vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato... un Salvatore che è II Cristo Signore" (Le 2, 10-11).”


Queste parole, tratte da una riflessione di S. Em. Rev. Cardinale Jozef Tomko nell’Anno Giubilare 2000, rendono bene il senso del nostro viaggio in Ruanda dal 5 al 17 luglio 2018. È questo lo spirito che ha animato la nostra ultima missione, accompagnati dal Fondatore della nostra onlus, S.E. Mons. Salvatore Pennacchio.

Nella foto piccola, in compagnia di S.E. Mons. Smaragde Mbonyintege, Vescovo di Kabgayi, alcuni bambini e uno dei loro insegnanti.

Marzo 2019

Purtroppo, a volte succede di dover diventare grandi nonostante grandi ferite.

E non si va molto lontano se non si ha la forza, il coraggio, la possibilità, la pazienza di raccogliere e ascoltare questa parte di sé, una parte che va fatta guarire. In questo senso, sono stati fatti molti passi avanti.

Basta guardare i volti di nostri ragazzi quando ce li hai davanti. Possono avere delle belle divise scolastiche o vestiti sporchi e strappati, possono avere una famiglia oppure no, ma la serenità che riescono a trasmetterti va oltre le nostre più rosee aspettative Basta un fiorellino per strappai loro il sorriso!

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