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... doniamo la speranza di ricominciare ...

Aprile 2025

Al termine della celebrazione del 5 gennaio 2024, nella Chiesa Cattedrale di Aversa per il XXV anniversario della Consacrazione Episcopale di S.E. Mons. Alessandro D’Errico e di S.E. Mons. Salvatore k Pennacchio, quest’ultimo, insieme a S.Em. Cardinale Crescenzio Sepe, a S.E. Mons. Angelo Spinillo, Vescovo di Aversa, a S.E. Mons. Tommaso Caputo, Prelato del Santuario di Pompei, a S.E. Mons. Franco Marino, Arcivescovo di Nola, a Mons. Ernesto Rascato, Direttore del Museo e ai suoi collaboratori, ha inaugurato la “Sala delle Icone” del Museo diocesano, nella sezione Seminario Vescovile.

La nuova sala, infatti, presenta una ricca collezione di icone orientali, di immagini sacre di tradizione russa e polacca, datate dal XVII al XX secolo, di cui Mons. Salvatore Pennacchio ha voluto far dono al Museo Diocesano lo scorso anno.

Marzo 2025

Il 5 gennaio 2024, S.E. Mons. Alessandro D’ERRICO, Arcivescovo titolare di Carini e Nunzio Apostolico, e S.E. Mons. Salvatore PENNACCHIO, Arcivescovo titolare di Montemarano e Presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica, rendono grazie al Signore per il XXV anniversario della loro Ordinazione Episcopale presso la Chiesa Cattedrale di Aversa. S.E. Mons. Salvatore Pennacchio oggi ricopre un incarico di prestigio.

Il 25 gennaio 2023, il Santo Padre lo ha nominato Presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica. La Pontificia Accademia Ecclesiastica è una prestigiosa istituzione della Chiesa cattolica che cura la preparazione dei sacerdoti destinati al servizio diplomatico della Santa Sede presso le varie Nunziature o presso la Segreteria di Stato.

Viene fondata nel 1701 dall’Abate Pietro Garagni con il nome di Accademia dei Nobili alla Ecclesiastici. formazione Dedicata diplomatica degli ecclesiastici, attualmente è frequentata da 36 sacerdoti di 24 nazionalità. A partire dal 2 giugno 1706 papa Clemente XI ne dispone il trasferimento presso Palazzo Severoli, in Piazza della Minerva, sua sede ancora oggi.

Dicembre 2024

Lo scorso anno, nell’occasione della nostra annuale tombolata di beneficenza, abbiamo voluto ricordare l’invito, quasi ad estenderlo ai nostri sostenitori, del Papa emerito Benedetto XVI, che sarebbe scomparso di lì a poco, rivolto ai figli e alle figlie d’Africa: “Non abbiate paura di credere, di sperare e di amare… L’Africa è chiamata alla speranza attraverso voi e in voi! Col Cristo Gesù, che ha calpestato il suolo africano, l’Africa può diventare il continente della speranza…

Ciascuno e ciascuna di noi è pensato, voluto e amato da Dio”. Nell’Esortazione apostolica post sinodale “Africae munus”, Benedetto XVI si era concentrato sul tema della riconciliazione, della giustizia e della pace. Punti importanti per l’Africa, in particolare per il Ruanda. E’ vero che il Paese è cambiato molto, e in meglio, negli ultimi anni, ma non possiamo dimenticare che esistono ancora diffuse sacche di povertà.

Ed è per questo motivo che abbiamo ancora bisogno del sostegno dei nostri benefattori. Infine, una piccola, grande curiosità di cui molti forse saranno a conoscenza: ogni anno, proprio per questo particolare evento di beneficenza,

Papa Francesco non manca di inviarci doni da mettere a disposizione per la tombola. Questo dice molto anche della vicinanza del Santo Padre al progetto di sostegno a distanza della Nolite Timere

Febbraio 2025

[…] “Nello stemma della Cité è raffigurato un paniere ruandese, simbolo di solidarietà e di condivisione. E questo ci ricorda, in un mondo in cui sembrano moltiplicarsi sempre più muri e divisioni tra le persone e tra i popoli, che la carità non ha barriere, come dimostra la vostra storia. Attraverso l’apporto di tante persone, membri, volontari e benefattori, Infatti, da un quarto di secolo voi lavorate insieme per i ragazzi, con spirito aperto e con amore incondizionato, uniti dal comune desiderio di ridonare loro il sorriso e una speranza per il futuro. Perché – ricordiamolo – la guerra e le armi tolgono il sorriso e l’avvenire ai bambini, e questo è tragico.

È bello invece che voi vi proponiate, nella solidarietà, di creare occasioni di amicizia, dando vita a rapporti che poi durano nel tempo. Si crea così una rete di affetti che si estende oltre le circostanze del momento, travalicando le differenze di età, nazionalità, cultura e condizione sociale. Questo ci mostra che essere “volontari” è molto più che prestare un servizio o dare un contributo economico: «è una scelta che ci rende […] aperti alle necessità dell’altro […] – il volontario è aperto alle necessità dell’altro –, artigiani di misericordia: con le mani, con gli occhi, con gli orecchi attenti, con la vicinanza»". Papa Francesco, Udienza Speciale, 27 gennaio 2024

Novembre 2024

Faccio parte della Nolite Timere da molti anni e mi occupo della parte amministrativa e contabile. Purtroppo, non sono mai stato a Mbare, lì dove sorge la Cité des Jeunes Nazareth, ma mi sono ripromesso di andarci il prima possibile. Negli anni la struttura si è arricchita di nuovi dormitori e aule scolastiche per accogliere un numero sempre maggiore di ragazzi e ragazze, e so che c’è una Chiesa bellissima.

La scuola offre la possibilità di studiare ai bimbi che hanno difficoltà economiche e, ancora oggi, purtroppo, non sono pochi. Dai racconti che sempre hanno fatto i volontari al rientro dalle missioni, so che i bambini sono meravigliosi, sempre interessati e allegri, tanto felici di studiare quanto di giocare. L’apprendimento sembra essere davvero un valore, un diversivo alla povertà e un modo di stare insieme.

Pensandoci, in effetti, quale modo migliore per stare insieme se non tramandare le tue conoscenze a dei bambini che stanno crescendo e che ti regalano a loro volta un pò della loro gioia e spensieratezza? Sono certo che dalla mia esperienza laggiù porterei a casa una consapevolezza diversa e un bagaglio emotivo che mi aiuterebbe moltissimo a mettere nella giusta prospettiva la mia mia vita.

Dr. Giandomenico Pirozzi,

membro del Consiglio Direttivo

Gennaio 2025

Il 27 gennaio 2024 una delegazione della Nolite Timere fu ricevuta in Udienza speciale da Papa Francesco.

Di seguito, alcuni passaggi tratti dal suo discorso di benvenuto: "Saluto voi tutti che da Giugliano e da altre località siete giunti di buon mattino in Vaticano per questo incontro […].

Vi dò il benvenuto nel 25° anniversario di fondazione della vostra Associazione, nata a beneficio dei bambini della Cité des Jeunes Nazareth a Mbare, in Ruanda, per iniziativa di S.E. Monsignor Salvatore Pennacchio – ne fai di cose tu! –, allora Nunzio Apostolico in quel Paese, e del compianto Parroco don Tommaso Cuciniello. Fu San Giovanni Paolo II a patrocinare questa iniziativa, a favore dei numerosi orfani provocati dal terribile genocidio che si scatenò in Ruanda nel 1994 […].

Il vostro slogan dice: «Doniamo la speranza di ricominciare!». È molto bello, ed è bello che l’abbiate vissuto in modo concreto, accogliendo alla Cité centinaia di bambini e, con l’adozione a distanza, provvedendo i mezzi per il loro sostentamento e per la loro formazione scolastica e religiosa. In proposito, un grazie va anche alla Congregazione delle Suore Bizeramariya e ai Sacerdoti della Diocesi di Kabgayi, al cui Vescovo rivolgo il mio saluto” […]

Ottobre 2024

“Guidami, dolce luce, attraverso le tenebre che mi avvolgono. Guidami Tu, sempre più avanti! Nera è la notte, lontana è la casa: guidami Tu, sempre più avanti! Sempre più avanti! Reggi i miei passi: cose lontane non voglio vedere. Mi basta un passo per volta. Così non sempre sono stato né sempre ti pregai affinché Tu mi conducessi sempre più avanti! Amavo scegliere la mia strada, ma ora guidami Tu, sempre più avanti! Guidami, dolce luce! Guidami Tu, sempre più avanti!” (Cardinale John Henry Newman).

Sono vice Presidente della Nolite Timere dall’ottobre 2022, ma ero già stato in missione in Ruanda nell’estate del 2019. Raccontarne ogni singolo momento non sarebbe possibile, non so poi cosa potrei aggiungere alle testimonianze dei nostri volontari, che tante volte sono stati laggiù, se non rivolgere un invito ad altri giovani, ma anche agli adulti, ad aprirsi ad esperienze come queste che rinnovano la vita e danno una dimensione nuova del grande mistero dell’esistenza. “Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi!” (Gv 20, 21). Gioia di vivere con la gente che il Signore ha messo sulla nostra strada.

don Peppino Cartesio,

Vice Presidente

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