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... doniamo la speranza di ricominciare ...

Cara Rita,

Come stai? Spero che tu e le famiglie che si sacrificano per darci una mano stiate bene. Pensiamo spesso a voi, anche grazie al lavoro eccezionale che avete fatto qui.
I bambini, le assistenti sociali e le maestre mi chiedono sempre di voi. Ai bambini mancate molto. Mi chiedono sempre di poter organizzare quei balli nei quali sempre si lanciano per darvi il benvenuto ogni volta che venite qui a trovarci. Mi chiedono spesso anche gli indirizzi dei loro benefattori o i numeri di telefono per poter far arrivare un saluto, ma so che non si può, e alloro li rassicuro dicendo loro che provvederò io stesso.
Come ho detto, cara Eccellenza, Mons. Pennacchio, Teresa, don Peppino, Rosa, tutti voi ci mancate molto. E mancate molto anche ai ragazzi che ormai vanno alle scuole superiori e che di tanto in tanto vengono qui in Cité per procurarsi un pò; di materiale scolastico da utilizzare per i loro studi. Sempre mi chiedono di portarvi i loro saluti e, soprattutto di ringraziarvi per quante avete fatto e continuate a fare. Sanno bene che hanno la possibilità di continuare a studiare grazie ai vostri sacrifici e al vostro costante sostegno.
Sono estremamente grati alla Nolite Timere. I più piccoli amano sapere che c’è qualcuno lì fuori, in un'altra parte del mondo, che li ama profondamente. I più grandi, come il sottoscritto, vi sono grati per aver dato loro una possibilità. Alcuni si sono sposati, altri lavorano duramente per costruirsi un futuro nel nostro Paese.
Credo sia tutto che volevo dire sulla Cité des Jeunes Nazareth e sul nostro bellissimo Paese, il Ruanda.
Spero di rivedervi presto!

Fui contattato circa 15 anni fa, precisamente nel 2007, da S.E. Mons. Salvatore Pennacchio, mio amico di infanzia e di ginnasio, insieme al compianto don Tommaso Cuciniello, allo scopo di dare un piccolo contributo operativo all’Associazione Nolite Timere.
Accettai con entusiasmo tale invito e da subito cercai di mettere a disposizione la mia esperienza di ex bancario per migliorare l’organizzazione della struttura. Qualche tempo dopo, cominciai a frequentare la sede dell’associazione e ad incontrare i tanti volontari che condividevano il mio stesso entusiasmo e proponevano iniziative volte ad incrementare il numero dei sostenitori e dei benefattori, indispensabili per la prosecuzione dell’attività e per il raggiungimento dello scopo sociale.
Come in tutti i campi, e quindi anche nelle associazioni di volontariato, non sono mancati momenti di difficoltà che, fortunatamente, sono stati superati grazieal confronto continuo tra i volontari e i membri del Consiglio Direttivo. Dopo tanti anni, sono felice di aver potuto, e di  poter continuare a dare, il mio modesto contributo ad una così nobile causa. 

Dr. Enzo Mautone
membro del Consiglio Direttivo

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