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... doniamo la speranza di ricominciare ...

Con il passar degli anni ho imparato a conoscere i ragazzi ospiti della Cité des Jeunes Nazareth uno ad uno, e ognuno di loro mi ha lasciato qualcosa dentro. Anche se non trovo le parole per spiegarlo, so solo che la sera, quando sono a letto, il mio pensiero corre a loro e mi addormento felice. Tutte le volte che ho visitato la Cité, mi sono sentita in ogni istante a casa mia, non ho mai pensato un momento di voler tornare alla mia vera casa, MAI! Ricordo, in particolare, il giorno del rientro dalla
mia prima missione. Mi sentivo in preda a mille emozioni! Stavo percorrendo la stessa strada che mi aveva portato in quella splendida città, ma qualcosa era cambiato: c’erano sempre le persone che camminavano a piedi per strada, i bambini che tornavano da scuola, il traffico, la gente che ti salutava … ma perché allora ero triste se tutto era uguale? Perché la stessa strada che mi aveva condotto lì con tanta felicità, questa volta mi stava conducendo a casa.

Con un nodo alla gola, tra me e me pensavo: “come farò a raccontare a tutti questa esperienza?”. Raccontarla non è come viverla, non si provano le stesse emozioni. Allora pensai: “vorrei prestare i miei occhi a tutti quelli che mi chiederanno com’è
andata, così da far vivere loro quello che ho vissuto io, momento dopo momento, emozione dopo emozione”. 

Francesca Pirozzi, volontaria
missioni 2008, 2012 e 2014

Dei disagi e delle sofferenze dei bambini ospiti della Cité des Jeunes Nazareth avrete già sentito parlare tante volte. Qui, invece, voglio raccontarvi la loro vitalità, la loro gioia di vivere nonostante tutto! La mia personale esperienza in Ruanda si è consumata la prima volta otto anni fa.

Le emozioni sono un misto tra la tristezza per l’ambiente che ci circonda e l’adrenalina di vedere tutti quei bambini di cui per mesi ho solo letto i nomi nello schedario della nostra associazione. Mentre mille pensieri avvolgono la mente…ecco aprirsi davanti
a noi un grande cancello, con una grande folla di bambini che ci accoglie con canti e urla di gioia!!! In un istante la nostra auto è circondata da tenerissimi occhioni neri e immensi sorrisi! Al termine della nostra visita, le Suore che gestiscono la struttura ci fanno dono di un piccolo bonghetto, accompagnato dalle seguenti parole: “in questi giorni avete conosciuto meglio le storie di questi bambini e vissuto con noi i disagi e le problematiche di ogni giorno, ma con questo bonghetto, strumento di musica e di festa, vogliamo ricordarvi che, nonostante le nostre mille difficoltà, non perdiamo mai il sorriso e la gioia di vivere”. Una lezione di vita che non dimenticherò mai!

Rosa Vallefuoco, volontaria

Nel corso della nostra prossima Cena di Beneficenza sarà prevista una lotteria con in palio due doni offerti per l’occasione da Papa Francesco, una icona della Madonna in argento con passpartout in madreperla e un cofanetto tutto intarsiato, sempre in madreperla. Vi aspettiamo numerosi!

 

   

 

 

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