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... doniamo la speranza di ricominciare ...

Il 5 gennaio 2024, S.E. Mons. Alessandro D’ERRICO, Arcivescovo titolare di Carini e Nunzio Apostolico, e S.E. Mons. Salvatore PENNACCHIO, Arcivescovo titolare di Montemarano e Presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica, rendono grazie al Signore per il XXV anniversario della loro Ordinazione Episcopale presso la Chiesa Cattedrale di Aversa. S.E. Mons. Salvatore Pennacchio oggi ricopre un incarico di prestigio.

Il 25 gennaio 2023, il Santo Padre lo ha nominato Presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica. La Pontificia Accademia Ecclesiastica è una prestigiosa istituzione della Chiesa cattolica che cura la preparazione dei sacerdoti destinati al servizio diplomatico della Santa Sede presso le varie Nunziature o presso la Segreteria di Stato.

Viene fondata nel 1701 dall’Abate Pietro Garagni con il nome di Accademia dei Nobili alla Ecclesiastici. formazione Dedicata diplomatica degli ecclesiastici, attualmente è frequentata da 36 sacerdoti di 24 nazionalità. A partire dal 2 giugno 1706 papa Clemente XI ne dispone il trasferimento presso Palazzo Severoli, in Piazza della Minerva, sua sede ancora oggi.

[…] “Nello stemma della Cité è raffigurato un paniere ruandese, simbolo di solidarietà e di condivisione. E questo ci ricorda, in un mondo in cui sembrano moltiplicarsi sempre più muri e divisioni tra le persone e tra i popoli, che la carità non ha barriere, come dimostra la vostra storia. Attraverso l’apporto di tante persone, membri, volontari e benefattori, Infatti, da un quarto di secolo voi lavorate insieme per i ragazzi, con spirito aperto e con amore incondizionato, uniti dal comune desiderio di ridonare loro il sorriso e una speranza per il futuro. Perché – ricordiamolo – la guerra e le armi tolgono il sorriso e l’avvenire ai bambini, e questo è tragico.

È bello invece che voi vi proponiate, nella solidarietà, di creare occasioni di amicizia, dando vita a rapporti che poi durano nel tempo. Si crea così una rete di affetti che si estende oltre le circostanze del momento, travalicando le differenze di età, nazionalità, cultura e condizione sociale. Questo ci mostra che essere “volontari” è molto più che prestare un servizio o dare un contributo economico: «è una scelta che ci rende […] aperti alle necessità dell’altro […] – il volontario è aperto alle necessità dell’altro –, artigiani di misericordia: con le mani, con gli occhi, con gli orecchi attenti, con la vicinanza»". Papa Francesco, Udienza Speciale, 27 gennaio 2024

Il 27 gennaio 2024 una delegazione della Nolite Timere fu ricevuta in Udienza speciale da Papa Francesco.

Di seguito, alcuni passaggi tratti dal suo discorso di benvenuto: "Saluto voi tutti che da Giugliano e da altre località siete giunti di buon mattino in Vaticano per questo incontro […].

Vi dò il benvenuto nel 25° anniversario di fondazione della vostra Associazione, nata a beneficio dei bambini della Cité des Jeunes Nazareth a Mbare, in Ruanda, per iniziativa di S.E. Monsignor Salvatore Pennacchio – ne fai di cose tu! –, allora Nunzio Apostolico in quel Paese, e del compianto Parroco don Tommaso Cuciniello. Fu San Giovanni Paolo II a patrocinare questa iniziativa, a favore dei numerosi orfani provocati dal terribile genocidio che si scatenò in Ruanda nel 1994 […].

Il vostro slogan dice: «Doniamo la speranza di ricominciare!». È molto bello, ed è bello che l’abbiate vissuto in modo concreto, accogliendo alla Cité centinaia di bambini e, con l’adozione a distanza, provvedendo i mezzi per il loro sostentamento e per la loro formazione scolastica e religiosa. In proposito, un grazie va anche alla Congregazione delle Suore Bizeramariya e ai Sacerdoti della Diocesi di Kabgayi, al cui Vescovo rivolgo il mio saluto” […]

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