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... doniamo la speranza di ricominciare ...

“Portate i vostri bambini sulle spalle, affinché i loro occhi possano guardare lontano” (Proverbio africano)


Tutti noi abbiamo bisogno di vedere il bello e il buono che la vita ci offre, tutti abbiamo bisogno di vivere il presente, ma anche di volgere lo sguardo verso il futuro, per non perdere la speranza. Tutti noi dobbiamo avere la sensibilità di cogliere i colori e le sfumature di ciascuno, con uno sguardo aperto al cambiamento. Ogni essere umano ha in sé delle risorse, a volte anche inaspettate, e dobbiamo far sì che esse possano emergere. Ed è proprio qui che da anni si colloca il nostro progetto. Possono sembrare parole scontate ma non lo sono. Andiamo a chiedere a chi ogni giorno, per motivi diversi, è messo fuori e all'angolo dalla società. Andiamo a chiedere a chi, ogni giorno, lotta per avere ciò che gli spetta di diritto, ovvero vivere una vita dignitosa e sentirsi parte integrante di questo mondo. Ogni creatura vivente è un tassello importantissimo che compone il meraviglioso puzzle chiamato "vita sulla terra". Lo sono anche i nostri ragazzi, non smettiamo
di aiutarli

Visita alla parrocchia S. MARGHERITA a Lomianki-Varsavia centro di accoglienza per profughi ucraini. La parrocchia assiste circa 1200 profughi dislocati nelle famiglie della parrocchia che li ospitano. Al centro i profughi sono registrati e ricevono quotidianamente assistenza:  cibo vestiario medicine ecc. Fedeli generosi portano aiuti in parrocchia per i profughi. Nei saloni e stanze della parrocchia vengono selezionati i doni che saranno distribuiti.  Circa 100  giovani volontari gestiscono il centro ben organizzato. Al mio arrivo è arrivato un donatore con diversi sacchi di patate. Ho potuto salutare  nuovi nuclei di profughi appena arrivati dalla frontiera, soprattutto mamme con bambini. Incontro  molto commovente. Preghiamo per la pace.

“Se vuoi arrivare primo, corri da solo; se vuoi arrivare lontano cammina insieme” (Proverbio africano)

Poco prima della nascita della nostra associazione, erano iniziati i lavori per la costruzione della Cité des Jeunes Nazareth, proprio sulla spianata di Mbare, dove San Giovanni Paolo II aveva ordinato alcuni sacerdoti l’8 settembre 1990. S.E. Mons. Salvatore Pennacchio, giunto nel paese nella sua veste di Nunzio Apostolico, supervisionò i lavori di costruzione di dormitori, aule scolastiche e campi sportivi in collaborazione con la Diocesi di Kabgayi.

Fin dal primo momento fu chiaro che l’accoglienza e l’educazione dei giovani che di lì a poco sarebbero stati accolti nella struttura sarebbero state si prioritarie, ma che si sarebbe dato spazio anche ai momenti di svago e allo sport, per trasmettere ai giovani ospiti il senso di un graduale ritorno alla normalità.

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